La differenza fra la passione ed il sogno di un investitore immobiliare

La differenza fra la passione ed il sogno di un investitore immobiliareCapire cosa significa essere un vero investitore immobiliare non è una cosa semplice, soprattutto per chi non è pratico della materia.

Con questo articolo voglio fare chiarezza sulla professione, sui suoi compiti, sull’impegno, sulla passione e sulle prospettive necessarie per fare la differenza.

Probabilmente lo sai già ma non è male ripeterlo, l’ investitore immobiliare è colui che investe nell’immobiliare direttamente, attraverso una società, o una quota di partecipazione in una società, per acquistare degli immobili, rimetterli a nuovo e rivenderli o affittarli con lo scopo di ottenere un guadagno.

Se ti piace l’immobiliare probabilmente ami fare solo questo perché niente ti fa scattare in piedi o ti affascina come il possedere un immobile. Il resto rimane in secondo piano.

Se sei investitore immobiliare come il sottoscritto, riconoscerai anche che quando hai una certa liquidità non ti interessa granché fare un investimento in borsa o in titoli di stato, ma nemmeno sei interessato alle scommesse, o all’investire in startup e in aziende innovative.

Magari in passato hai dato una possibilità a questo tipo di investimenti, ma nulla è riuscito ad appassionarti come l’immobiliare, quindi vorresti investirci sempre e in modo continuativo, semplicemente perché è la cosa che ti piace fare davvero.

Gli immobili danno un senso di solidità, cosa che altri tipi di investimento (borsa o start up) non sono in grado di dare.

Magari, come me, sorridi pensando che, se tutte le borse del mondo cadessero e registrassero un meno 80%, tu potresti comunque divertirti con a fare l’ investitore immobiliare poiché saresti comunque proprietario di qualcosa che ha una valore comunque.

Non ti senti nemmeno attratto da quegli investimenti affini al campo immobiliare, come i fondi immobiliari o altri tipi di speculazioni su prodotti derivati.

L’unica speculazione che concepisci è quella legata all’acquisto a sconto e alla rivendita con margine di un immobile: “tutto il resto è noia”.

In Italia

Oggi in Italia, purtroppo, non è possibile operare con profitto nel settore che ami così tanto.

Il mercato immobiliare è ingessato e mentre tu attendi che cambi qualcosa, ti trovi costretto a tenere ferma la tua liquidità e a frenare la spinta verso i tuoi nuovi progetti immobiliari.

Questo per vari motivi:

  • Le banche, che non concedono più credito a chi vuole acquistare un immobile. Ci sono moltissimi edifici sul mercato ma allo stesso tempo sono poche le persone che hanno la possibilità di acquistarli (perché le altre non possono accedere ad un mutuo). La conseguenza è che la probabilità di poter vendere e guadagnare dalla vendita di un proprio immobile si riduce vertiginosamente.
  • Le tasse sull’immobile, sia dirette che indirette, che sono in continuo aumento: chi ci governa ha trovato una realtà da spremere fino all’osso, quindi nel momento in cui non riesci a vendere dovrai far fronte a queste spese crescenti.
  • In molte zone italiane, indipendentemente dall’accesso al mutuo, è stato costruito così tanto che ci si ritrova con più immobili rispetto alle potenziali persone che potrebbero acquistarli. Il che si traduce facilmente nel dover mantenere un immobile per anni prima di riuscire a venderlo.

Di conseguenza, come primo tentativo, forse anche tu hai pensato di spostare i tuoi interessi e di sviluppare i tuoi progetti immobiliari in zone più popolose, magari nelle città più densamente popolate come ad esempio Milano, ma di sicuro hai scoperto subito di non essere stato l’unico ad avere avuto questa idea.

L’aumento della concorrenza nelle grandi aree non permette di ottenere i margini che un investitore immobiliare desidera.

Ma non è ancora finita: mancano all’appello gli ingenui che avendo un po’ di liquidità disponibile si credono i nuovi immobiliaristi del momento.

Ecco che durante le trattative per aggiudicarti un immobile, questi ti soffiano l’occasione, perché pur di possedere quell’abitazione offrono e rilanciano cifre fuori mercato.

Tu sai già che avendo comprato al di sopra del valore di mercato, dovranno attendere anni per rivendere se vogliono minimamente guadagnarci qualcosa, ma nel frattempo, intervenendo nella trattativa ti hanno fatto sfumare un’ottima occasione.

In Italia non è più possibile guadagnare bene con l’immobiliare, e questo, ormai, appare chiaro a tutti.

Non tutto è perduto

So come ci si sente perché anche io ci sono passato qualche anno fa. La voglia di cambiare, di tornare a guadagnare e a divertirmi con l’immobiliare mi hanno convinto ad andare all’estero.

Non ho mai creduto in un approccio approssimativo al mercato immobiliare, come capita a chi è in cerca del nuovo “paese dei balocchi”, ma ho preferito strutturarmi in modo serio, per poter risentire quella sensazione di opportunità che il mercato immobiliare mi aveva da sempre regalato.

Al tempo, innervosito dal mercato statico, dalle poche opportunità e dal continuo accanimento fiscale sull’immobiliare, ho deciso di focalizzare il mio business verso una realtà che fosse l’opposto di ciò che viviamo in Italia.

Non volevo rassegnarmi a non fare più l’ investitore immobiliare, e nello scegliere in quale paese estero spostare i miei investimenti, non mi sarei accontentato di un ripiego.

Volevo il meglio: un mercato abbastanza ampio da potermi spostare agilmente di zona in zona nel caso di aumento della concorrenza, dotato di leggi che tutelassero il business invece di salvaguardare chi si approfitta del prossimo (per esempio coloro che sfruttano le norme per non pagare l’affitto), con un sistema normativo che incentivasse e tutelasse gli investitori invece di renderli incapaci di difendersi da chi vuole fare il furbo, come accade in Italia.

Se mi segui da un po’, conoscerai sicuramente la tutela che le leggi americane danno agli investitori e avrai sicuramente capito di cosa parlo quando dico che in Italia, le leggi sembrano costruite apposta contro chi vuole fare business e a favore invece di chi vuole fare il furbo.

Perciò la mia scelta non poteva che ricadere sugli Stati Uniti: un paese così vasto e popolato da potermi permettere investimenti proficui in immobili per anni.

Gli Stati Uniti

Se hai avuto modo di viaggiare un po’, saprai bene che gli Stati Uniti non sono il “paese dei balocchi”, dove tutto è facile e semplice.

L’esperienza nel settore immobiliare è fondamentale, o quanto meno bisogna conoscere quali dinamiche entrano in gioco quando si decide di portare a termine un’operazione immobiliare di successo.

In caso contrario, proprio come accade in Italia, si rischia di vedere il proprio margine ridotto all’osso, magari perché, per esempio, la ditta a cui sono stati affidati i lavori cerca di approfittarne aumentando i costi preventivati per guadagnare di più.

In poche parole, non basta andare all’estero per ottenere dei risultati, bisogna anche possedere una certa esperienza.

Se intendi investire all’estero, concorderai con me che non è saggio farsi affiancare da persone che non hanno almeno un’esperienza immobiliare anche in Italia.

Non perché non siano corrette, ma perché non conoscendo il settore, rischiano di creare danni senza esserne nemmeno consapevoli e ti farebbero perdere margini di guadagno che una persona pratica del settore non si farebbe mai e poi mai sfuggire.

Mi muovo da diversi anni negli Stati Uniti e posso dire di conoscere il mercato molto bene. I margini di guadagno per un investitore immobiliare ci sono, questo perché:

  • Alcune aree degli Stati Uniti sono in costante crescita;
  • Si tratta di un paese dotato di una grande mobilità, soprattutto ci sono alcune zone che, grazie alla loro capacità produttiva e di sviluppo, riescono ad attirare flussi ingenti di persone che vogliono stabilirvisi. In queste zone i tempi di vendita di un immobile si accorciano spaventosamente, data la grande richiesta di abitazioni;
  • Il mio team è strutturato per cogliere nel minor tempo possibile tutte le opportunità che il mercato offre, occasioni che altri non riescono nemmeno a ricercare o a sfruttare in tempo.

Con gli anni sono riuscito a creare il sistema Real America Estate™, un sistema che permette di fare profitto nell’investimento immobiliare oltreoceano in modo strutturato e professionale, che ad ora non ha pari nel mercato.

È chiaro che quel mercato immobiliare italiano, in cui tutti potevano operare guadagnando bene, non esiste più.

In Italia è tutto bloccato, quindi chi desidera tornare a guadagnare facendo l’ investitore immobiliare deve, per forza di cose, puntare all’estero.

Se anche tu sei stanco della staticità del mercato immobiliare italiano e stai pensando a un nuovo mercato molto più ampio in cui investire in sicurezza, in cui i furbi sono mal visti e in cui il tuo business possa essere incentivato, allora gli Stati Uniti potrebbero essere l’unica soluzione giusta per te.

Perciò, se non l’hai già fatto, scaricati l’ebook gratuito e rimani in contatto con me.

PS: non rimanere alla finestra ad aspettare che anche questa occasione passi e ti sfugga, contattami e ritorna a guadagnare come si deve nell’immobiliare americano.

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2 pensieri su “La differenza fra la passione ed il sogno di un investitore immobiliare

  1. Caro Vanni, hai perfettamente ragione, la situazione in Italia è pressochè ferma per tanti motivi, alcuni dei quali elencati da te nel post.

    Mi è capitato di imbattermi nel tuo sito per caso, leggendo articoli su Kiyosaki, dopo aver letto il suo libro, per approfondire quanto letto e capire come applicare i suoi principi anche nel nostro paese, ed ho potuto constatare come ci fosse una identità di vedute tra quello che penso e quello che scrivi nei tuoi post.

    Dal libro di Kiyosaki ho capito subito, per i motivi che tra l’altro hai elencato in un altro dei tuoi post, che i suoi principi difficilmente si sarebbero potuti applicare nel nostro paese, ma ciò non toglie che siano comunque validi per cercare di raggiungere un flusso di denaro che consenta di migliorare la propria condizione finanziaria e metterti al riparo da imprevisti futuri.

    Qui da noi ad esempio acquistare un immobile all’asta è un qualcosa di estremamente difficile, solo la parte burocratica, legale, amministrativa è molto dispendiosa in termini di tempo e denaro. Puoi acquistare un immobile avendo poi il problema di mandare via chi lo occupa, perchè magari ha una qualche patologia (vera o presunta) che fa si che la legge lo tuteli. Senza contare che per avvicinarti all’immobile all’asta hai magari anche bisogno di una qualche raccomandazione o di dover pagare “qualcuno” che ti “concede il permesso” di acquistarlo, se mi capisci.

    Se non ti pagano l’affitto, puoi restare mesi, o anni in attesa che un giudice si pronunci (e lo dico per esperienza personale).

    Ho un appartamento nel palazzo in cui vivo a cui sarebbero interessati miei familiari e che è all’asta dopo essere stato pignorato dalla banca: dall’avvio della pratica di pignoramento all’asta sono passati 4 anni(!).
    Il prezzo fissato dal tribunale, dopo le prime aste deserte, è inferiore di circa il 30% rispetto all’attuale prezzo di mercato. Contando poi le spese per le pratiche e la ristrutturazione necessaria, il vantaggio iniziale andrebbe praticamente ad annullarsi.

    Per fare un affare nel nostro paese occorre far parte di quella ristretta cerchia di persone che sfrutta amicizie, soprattutto politiche.

    Ho visto alcuni dei tuoi video e mi sorprende la facilità con cui negli USA è possibile fare delle cose che qui da noi sono impensabili. Qui per cambiare magari la sola disposizione del tuo appartamento, abbattendo una parete divisoria o eliminando una porta, se si volessero seguire tutte le regole occorrerebbero settimane, se non mesi di procedure burocratiche, oltre che costi non indifferenti.

    Hai ragione, qui in Italia tutto quello che fa volume viene tassato (gli esempi delle sigarette elettroniche e del fotovoltaico che hai fatto sono solo alcuni dei tanti che ci sono stati) e la casa è probabilmente il primo bene della lista.

    Ci sarebbero tante cose da dire, ma il discorso sarebbe troppo lungo, non voglio annoiarti oltre.

    Complimenti per quello che fai, si vede che il tuo lavoro ti piace e credo che tu sia una persona preparata.

    In bocca al lupo

    • Gianluca, hai colpito nel segno. Probabilmente altre attività in Italia si possono fare, ma l’immobiliare è tartassato a più non posso perchè è ottimo per far cassa.

      Perciò i principi di Kiyosaki sono degli ottimi spunti per capire come migliorare la situazione di ognuno. Ma perdono di totale efficacia quando parliamo di immobiliare in Italia perchè sono quasi inapplicabili (quando parliamo di affitto).

      In questo momento è un alieno chi, in Italia, acquista una casa da mettere in affitto.

      Ognuno di noi ha ben chiaro cosa può succedere se qualcuno decide di non pagare la rata. Ci vogliono mesi e mesi per lo sfratto senza contare i possibili danni che ci potremmo trovare alla fine, quando l’inquilino se n’è andato. Ma questo sono cose che conosciamo tutti.

      Ovvio che, chi vuole una soluzione per investire in immobili in modo sereno e tranquillo non può che rivolgersi altrove.

      Dovendo scegliere un posto diverso dove fare immobiliare, allora meglio scegliere un posto come gli Stati Uniti, dove almeno le regole sono più utili e più semplici per tutti.

      Ti ringrazio e ti auguro un’ottima giornata.

      Crepi il lupo!

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Vanni Valente