Perché non tutti gli investimenti immobiliari all’estero funzionano?

Perché non tutti gli investimenti immobiliari all'estero funzionano?Come ben sai non tutti gli investimenti immobiliari all’estero funzionano.

Tutto dipende dalla nazione in cui si va ad operare.

Perciò prima di investire è buona norma analizzare tutti gli indicatori che possono influire sulla riuscita dell’investimento.

Oltre alla situazione economica e al sistema fiscale, uno dei fattori fondamentali da osservare è la capacità del sistema giudiziario di far rispettare le regole e gestire in modo efficiente le controversie commerciali.

Bisogna sapere:

  • Se la legge dello Stato tutela oppure no chi investe
  • Quanto durano mediamente le controversie e quanto costano

Perché una contesa troppo lunga e costosa può bloccare l’operazione e danneggiare l’investimento irreparabilmente.

Infatti, quando investi in immobili ti devi confrontare con contratti commerciali che regolamentano i rapporti tra chi investe e chi fornisce un lavoro (manutentore/impresa edile) o offre un servizio (ad esempio l’agente immobiliare).

Quindi devi capire che cosa accade se quel contratto non viene rispettato.

I contenziosi commerciali in cui puoi incappare sono di vario tipo, per esempio la ditta incaricata dei lavori di ristrutturazione può rubare dal cantiere del materiale che hai pagato tu oppure utilizzare per un altro immobile materiale acquistato per il tuo, o ancora può non portare a termine lavori per cui è stata già completamente pagata.

In questi casi, devi far valere le tue ragioni di fronte a un giudice, ma i sistemi giuridici e le leggi sono diversi da un paese all’altro ed è fondamentale conoscerli.

Scoprirai, per esempio, che alcuni paesi attrattivi dal punto di vista fiscale, come Malta, Cipro o Panama, non sono adeguati per l’investimento immobiliare.

A tal proposito ti consiglio questo sito che analizza le possibilità di svolgere un’attività all’estero in cui è disponibile la classifica dei paesi potenzialmente interessanti per un investitore, stilata in base a due indicatori relativi alle controversie commerciali:

  •  Il Tempo medio necessario per recuperare il denaro indebitamente sottratto;
  •  Il Costo della procedura giudiziaria calcolato come percentuale della somma sottratta.

Perché il Tempo è così importante per un investitore?

Tornando all’esempio precedente, se l’appaltatore trattiene materiale di tua proprietà, le conseguenze cambiano notevolmente a seconda che il contenzioso si risolva in un anno o, come avviene di solito in Italia, in 4 anni.

Ora capisci perché l’Italia è così poco interessante per gli investitori stranieri: con tempi così lunghi, in caso di controversie l’investitore tende a dare per perse le risorse che gli sono state sottratte con notevole perdita di denaro.

E ora veniamo al Costo.

Supponiamo di essere in Italia e che chi lavora nel tuo cantiere sottragga materiale per un importo pari a 25.000 euro.

Se il costo della procedura giudiziaria si aggira intorno al 10-20% del valore sottratto (quindi tra 2.500 e 5.000 euro) non ci penserai due volte a passare alle vie legali.

Ma se il costo per il contenzioso è intorno al 40-50%, significa che potresti dover sostenere una spesa tra i 10 e i 12.500 euro, per eventualmente recuperarne 25.000.

Perciò oltre a essere stato derubato del materiale, dovrai spendere quasi metà del suo valore per la controversia commerciale, e nel caso specifico, se il tempo necessario per la soluzione del contenzioso fosse pari a 4 anni, giungeresti alla conclusione che investire in quella nazione non è certo conveniente.

Analizziamo i dati della classifica presente nel sito che ho indicato.

Gli Stati Uniti si trovano all’11º posto: le controversie commerciali durano in media un anno e costano meno del 20% della somma da recuperare.

Gli Usa rappresentano quindi un sistema che tutela l’investitore e dissuade i malintenzionati dal commettere atti illeciti per appropriarsi del denaro altrui, perché in meno di un anno tornerebbe al legittimo proprietario.

Benché esistano realtà europee più alte nella classifica, personalmente preferisco gli Stati Uniti per l’ampiezza del mercato e quindi per la grande quantità di opportunità di business.

L’Italia si trova al 103° posto della classifica, dopo paesi come Ghana, Etiopia e Venezuela (pensa quanti capitali potrebbe attrarre il nostro paese se si facessero le giuste riforme).

Invece alcuni paesi attrattivi dal punto di vista fiscale, come Cipro, Malta e Panama (che si trovano rispettivamente al 110°, 122° e 127° posto) si trovano in una posizione persino peggiore in classifica dell’Italia.

Un’altra sorpresa è rappresentata dalla Russia, che si trova in 10° posto: prima degli Stati Uniti; ma bisogna dire che questa classifica non tiene conto del peso e del costo di comportamenti non leciti, come il ricorso a tangenti, che in Russia sembrano ancora alla base del sistema.

In conclusione, una luogo ottimo dove il tuo investimento può essere tutelato, sono gli Stati Uniti d’America. Uno tra i paesi migliori in cui investire perché in USA le controversie commerciali si risolvono velocemente e a costi bassi.

Inoltre, ci sono metodologie e accortezze tecniche che permettono di sfruttare l’organizzazione e la trasparenza tipiche del sistema americano, così da limitare l’insorgere di eventuali controversie.

Perciò se vuoi iniziare a guadagnare non aspettare altro, contattami a questa pagina.

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