L’incubo immobiliare in Italia: perché è un mercato impraticabile?

L'incubo immobiliare in Italia: perché è un mercato impraticabile?Oggi investire nel mercato immobiliare in Italia è una follia.

Uno sguardo ai numeri ti basterà per capire che il mercato è talmente ingessato da essere quasi impraticabile: secondo dati forniti da Nomisma, dal 2005 a oggi la domanda di immobili si è più che dimezzata.

Le ragioni principali sono due:

  • Primo – chi ha liquidità e vorrebbe investire in immobili è frenato dal timore di nuove tasse o dalla paura di dover giustificare il proprio acquisto di fronte a strumenti come il redditometro, quindi cerca altre soluzioni di investimento.

  • Secondo – a causa delle difficoltà del settore finanziario le banche concedono credito con estrema parsimonia, richiedendo garanzie che la maggior parte delle persone oggi non può dare. Il risultato è che molto spesso chi vorrebbe comprare casa non riesce a ottenere un mutuo.

I dati Nomisma mostrano anche che negli ultimi anni l’offerta di immobili (vale a dire la quantità di case messe in vendita) è aumentata di oltre il 50%, un’impennata dovuta soprattutto alla necessità di reperire liquidità o a sofferenze bancarie che il venditore cerca di arginare per evitare insolvenze.

Dai uno sguardo al grafico per notare quanto è ampio il divario tra la domanda ed l’offerta nel mercato immobiliare Italiano.

Il mercato immobiliare in Italia, dunque, è ingessato: la quantità di immobili in vendita aumenta vertiginosamente mentre gli acquisti crollano, e nonostante questo non si verifica una diminuzione dei prezzi consistente come in altri paesi del mondo.

Oggi in Italia non si capisce più qual’è il reale prezzo degli immobili.

Abbiamo sia venditori che non vogliono abbassare il prezzo sia venditori che hanno necessità immediata di liquidità, questo determina un ventaglio di quotazioni così ampio e diversificato che non si capisce quale sia il reale prezzo di mercato degli immobili.

Probabilmente te ne sarai reso conto tu stesso osservando le quotazioni immobiliari. Questa situazione non è destinata a risolversi a breve.

In che posizione si trova un operatore immobiliare in una situazione come questa?

Facciamo un esempio pratico, mettiamoci nei panni di un operatore che, nonostante tutto, decida di investire liquidità in un’operazione immobiliare per ricavarne un utile.

Supponiamo che riesca a spuntare un ottimo prezzo per l’acquisto di una casa perché il venditore si trova in difficoltà e che riesca a ristrutturarla, spendendo pochissimo, rendendola così più appetibile per eventuali compratori.

A questo punto vorrà venderla a un prezzo che superi l’esborso sostenuto in modo da guadagnarci (Capital Gain). Che cosa succederà quando metterà in vendita l’immobile?

Semplice: non riuscirà a vendere oppure, pur di vendere dovrà abbassare di molto il prezzo.

Questo operatore immobiliare avrà perso i suoi soldi.

Come ti sentiresti tu dopo aver perso i tuoi soldi in questa operazione?

Riassumendo:

  • Il mercato è fermo
  • La liquidità è scarsa
  • Le quotazioni hanno una variabilità impressionante
  • A tutto questo aggiungi le tasse che pesano sugli immobili.

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2 pensieri su “L’incubo immobiliare in Italia: perché è un mercato impraticabile?

  1. Articolo interessante, ma credo che se una persona abbia le giuste conoscenze e diciamo ” amicizie”, si possa ancora guadagnare in Italia.

    Cosa pensi riguardo, gli straci immobiliari??

    Hai parlato di Kiyosaki, credo tu abbia ragione, anche se nei suoi libri, lui e’ il primo che consiglia di informarsi prima di fare qualsiasi cosa.

    Conosci Alfio Bardolla?
    Per me, e’ il Kiyosaki Italiano, nel senso, che ha copiato quello che fa lui, il sistema e rapportato al mercato Italiano, se lo conosci, cosa ne pensi di lui?

    • In Italia non ci sono modi legittimi di fare il business che facciamo in USA in modo seriale e stabile, altrimenti lo avremmo già fatto.
      Attualmente il mercato immobiliare in Italia è inesistente tranne delle nicchie piccolissime.

      Il momento per gli stralci immobiliari è terminato da un pezzo, non si possono fare numeri consistenti per una certa serie di congiunture sfavorevoli di mercato, sia di carattere finanziario che economico.
      Infatti li facciamo negli USA dove le condizioni sono molto simili a quelle in Italia negli anni passati.
      In Italia abbiamo operato solo ed esclusivamente su incarico diretto commissionato dall’utilizzatore finale, ma non per vendere noi sul mercato (ad oggi quasi inesistente).

      Alfio Bardolla fa corsi e può essere paragonato al Kiyosaki italiano proprio perché fa corsi e operazioni immobiliari in Italia, in modo simile a quello che fa Robert Kiyosaki in America.
      Però non lo conosco personalmente e l’immobiliare in Italia non mi interessa.

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Vanni Valente