Case negli Stati Uniti: meglio in legno o in muratura? Ecco la verità.

Case negli Stati Uniti: meglio in legno o in muratura? Ecco la verità.Qualche giorno fa mi son trovato a fare colazione con un costruttore italiano.

Ad un certo punto mi ha chiesto:

“Senti un po’ ma, come sono fatte le case lì in America? E’ vero che sono tutte in legno?”

Questa domanda è una curiosità che mi esprimono in molti, e proviene da persone eterogenee: professionisti italiani curiosi di conoscere i sistemi costruttivi d’oltreoceano, persone interessate al mercato immobiliare degli Stati Uniti, e anche persone semplicemente appassionate degli States.

Ma per trovare una risposta soddisfacente a questa curiosità, occorre fare una premessa storica.

Tutto inizia con la colonizzazione

Bisogna infatti tornare all’epoca in cui gli esploratori sono partiti verso l’America, armati dello stretto necessario e con una valigia piena di sogni, pronti a ricostruire la loro vita da zero.

I bagagli erano quasi inesistenti, dato che il viaggio sarebbe avvenuto in nave e la traversata sarebbe stata molto più pericolosa che ai giorni nostri.

In cuor loro sapevano perfettamente che una volta sbarcati nel Nuovo Mondo, avrebbero dovuto ricorrere al loro forte spirito di adattamento per riuscire ad arrangiarsi con ciò che avrebbero trovato in loco.

Avendo la necessità di organizzare le colonie il più velocemente possibile, costruirono le prime città utilizzando il legno. Questo materiale era disponibile in abbondanza e permetteva una costruzione in tempi rapidi.

Dopotutto il trasporto di mattoni via mare sarebbe stato rischioso e lento, dilatando quindi i tempi di costruzione delle città.

Con il passare degli anni, quindi, i coloni si specializzarono in questa tipologia costruttiva, che oltre ad essere semplice e veloce, era anche economica. Solo con la rivoluzione industriale, agli albori del 19esimo secolo, sono comparsi gli edifici in muratura.

Per necessità di cassa è stata varata una tassa sulle case, ma che ha colpito solo quelle in muratura perché considerate un bene di lusso, lasciando quelle in legno esenti dal provvedimento, dato che erano comunque considerate abitazioni del ceto popolare.

Questo avvenimento ha influito pesantemente sullo sviluppo delle costruzioni, infatti nel corso del tempo i costruttori si sono indirizzati sempre di più verso l’utilizzo del legno.

Si è creata, fin da subito, una forte suddivisione tra i ceti popolari e quelli più benestanti: per i primi erano più vantaggiose le case in legno, mentre i secondi potevano permettersi le abitazioni in muratura.

Tutto ciò ha condizionato molto la cultura americana e il loro modo di intendere le case, infatti ancora oggi ci sono segni tangibili che lo dimostrano.

Non tutta l’America è uguale

Bisogna anche precisare però, che questo non è vero per tutte le zone degli Stati Uniti.
Si tratta di una nazione molto ampia e si possono notare delle differenze nell’utilizzo dei materiali in ogni stato federale, partendo dalle caratteristiche economiche di ogni territorio.

Le case vengono costruite con i materiali che sono più facilmente reperibili nella zona in cui devono sorgere. Ovviamente questo meccanismo è valido in tutto il mondo, non solo negli States. In questo modo si abbattono i costi di trasporto, di conseguenza si spende meno in fase di costruzione.

Lo stesso accade anche in Italia. Ad esempio dove ci sono le cave di tufo si utilizza proprio questo tipo di roccia per la realizzazione di pareti, invece nelle zone montane le case vengono realizzare in pietra perché proprio lì se ne trova in quantità.

In una zona ricca di argilla, gli edifici più storici saranno stati sicuramente costruiti con mattoni pieni, mentre nelle zone vicine ai boschi, è il legno ad essere il materiale principe.

Un elemento che influenza i materiali utilizzati è il clima della zona. Climi differenti richiedono tipi di materiali diversi. Di conseguenza in base alla zona in cui si costruisce la casa cambiano sia la geometria che i materiali costruttivi.

Non c’è da stupirsi quindi, se in alcune zone le case in legno distinguono le zone popolari da quelle più esclusive, mentre in altre lo stesso legno è considerato il materiale per eccellenza.

Questo accade, per esempio, in alcuni stati del Nord degli Stati Uniti e in alcune aree del Canada.

La prefabbricazione

Elemento che accomuna comunque tutti gli stati della confederazione Americana è la forte propensione alla prefabbricazione.

Da una parte questa porta alla realizzazione di quartieri tutti molto simili tra loro, caratterizzati dal susseguirsi di abitazioni tutte uguali, ma dall’altro rappresenta una comodità.

Anche le misure sono standardizzate, quindi se bisogna cambiare una finestra, è sufficiente andare in uno dei numerosi magazzini edili con le misure e portarsela subito a casa, senza dover aspettare che venga realizzata o assemblata perché ha forme o misure particolari. Questo, di fatto, risulta essere molto comodo.

Anche la tipologia costruttiva utilizzata è molto diversa. Infatti si può dire che l’isolamento termico sia proprio l’ultimo dei problemi, grazie ai costi bassissimi degli approvvigionamenti energetici.

Il nucleare negli Stati Uniti è la norma e anche il petrolio viene estratto in abbondanza, perciò non ci sono problemi di energia, il che si traduce inevitabilmente in costi bassi.

Il tutto porta alla propensione per isolamenti minori e serramenti semplici, in favore di importanti e potenti impianti di condizionamento che rendono costante la temperatura delle abitazioni durante tutto l’anno, in grado quindi sia di raffreddare e che scaldare gli ambienti.

Una scelta che è diametralmente opposta a quella dei paesi europei.

Spazi interni

Per quanto riguarda la suddivisione degli spazi interni, gli americani prediligono l’uso del cartongesso. Qualche lettore potrebbe storcere il naso davanti a questa scelta, ma non si può negare che il materiale garantisca una grossa flessibilità sia al costruttore, sia a chi acquista la casa.

Infatti in questo modo l’apporto di modifiche sulla distribuzione interna della casa è rapido e poco costoso. Ovviamente queste pareti sono facilmente abbattibili, costruibili e spostabili, ma di sicuro non sono in grado di ospitare armadi e pensili a muro.

Ultimamente la distribuzione interna delle abitazioni tramite pareti in cartongesso si sta diffondendo anche nel nostro Paese. Infatti ci sono dei costruttori che usano questo materiale per realizzare pareti facilmente demolibili o modificabili, in modo da accontentare velocemente gli acquirenti degli immobili.

A confermare questa tendenza ci pensa la diffusione, sempre più massiccia anche in Italia, delle case prefabbricate, che stanno modificando il concetto stesso di abitazione nella mente di progettisti, impresari e acquirenti.

In conclusione

Per quanto riguarda le case negli Stati Uniti, noi prediligiamo quasi sempre case in muratura, prendiamo in considerazione alcune costruzioni in legno unicamente se si trovano all’interno di zone esclusive.

Negli States comunque la casa è un status symbol, quindi si può dire tranquillamente che ogni abitazione è per l’americano solo un passaggio, uno step. Infatti ad un avanzamento di carriera corrisponde il trasferimento in una casa più grande, in un quartiere migliore e più esclusivo.

Inoltre per gli americani non è un problema nemmeno spostarsi da uno stato all’altro, se questo significa trovare una migliore opportunità lavorativa.

Un americano può arrivare a cambiare casa anche una decina di volte nella sua vita, fa parte della sua cultura, molto diversa dalla nostra.

Dire a un americano “spero che questa possa essere la casa della tua vita” potrebbe anche essere percepita come una frase offensiva.

La conseguenza di tutto ciò è un mercato immobiliare estremamente frizzante che realizza, a parità di popolazione con l’Italia, il triplo delle transizioni immobiliari.

Quindi non attendere altro tempo, inzia con noi e contattami attraverso questa pagina, sarai in grado di:
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Vanni Valente